| SABATO 29 NOVEMBRE MANIFESTAZIONE POPOLARE PER LE VIE DI AUGUSTA (diffonderemo i dettagli non appena delineati) |
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- PIAZZA DUOMO DOMENICA 16 NOVEMBRE (MATTINA)
- PIAZZA DUOMO MARTEDI 18 NOVEMBRE (POMER.)
- PIAZZA DUOMO VENERDI 21 NOVEMBRE (POMER.)
Il piano di riorganizzazione sanitaria messo a punto dall'assessore regionale Russo pone scelleratamente a rischio la permanenza degli attuali servizi sanitari forniti dall'ospedale di Augusta. Si vuole calare una logica di rientro economico, se pur inderogabile, in ogni realtà sanitaria senza operare le opportune considerazioni sulle diverse realtà locali. Augusta e tutto il territorio limitrofo, serviti dall'ospedale Muscatello, non possono essere valutate senza conoscerne le particolarità e peculiarità L'ospedale di Augusta, oltre che per la sua cittadinanza e la limitrofa, è al servizio di innumerevoli realtà bisognose di assistenza sanitaria vedi:
il polo petrolchimico più grande d'Europa;
il porto commerciale, essenziale crocevia di merci per tutta la Sicilia nonché per tutta l'Italia;
il nascente autoporto, futuro nodo nevralgico della logistica Siciliana;
la centrale termoelettrica Enel Tifeo;
la casa di reclusione;
il villaggio turistico sito in Brucoli;
la base della Marina Militare e gli insediamenti abitativi degli stessi militari.
Tutte queste sono solo le cime delle montagne di argomentazioni obbiettive che rendono scellerata la decisione di anche soltanto ridimensionare le attività sanitarie dell'ospedale di Augusta che serve una zona ad alto rischio sismico, industriale ed ambientale. Il nostro ospedale è sempre stato un modello di produttività e professionalità riportando ottimi risultati gestionali oltre che sanitari, sino a questi ultimi anni in cui è stato vittima di un denigrante piano di distruzione con il quale è stato privato delle professionalità necessarie al suo buon funzionamento senza mai rimpiazzarle adeguatamente. Per queste e molte altre scelte sconsiderate chiediamo l'immediata rimozione dei vertici sanitari responsabili di tale scempio e la sostituzione con degne professionalità del nostro territorio. La popolazione di Augusta e dei comuni serviti da questo presidio ospedaliero intendono far presente le loro motivazioni e chiedere orgogliosamente i propri diritti riscuotendo ciò che gli si deve per quello che pagano da decenni a differenza di altre realtà. L'elevata incidenza di malattie tumorali, i continui incidenti industriali , l'alto livello di inquinamento del territorio e lo sfruttamento dello stesso sono solo alcune delle cambiali che noi cittadini abbiamo pagato in questi anni ed intendiamo ora riscattare. E' inaccettabile che il territorio di Augusta sia trattato indistintamente senza valutarne l'eccezionalità perché così non è stato in questi anni durante i quali tutti hanno beneficiato del nostro territorio depredandolo e sfruttandolo fino a limiti estremi. Oggi chiediamo a viva voce, una valutazione specifica per le necessità del nostro territorio all'interno del piano sanitario di rientro regionale in virtù di innumerevoli accezioni obbiettive ed inconfutabili sulle quali invitiamo a discutere l'Assessore Regionale Russo assieme ai nostri rappresentanti istituzionali portatori consapevoli delle nostre esigenze.
Per quanto detto, la popolazione di Augusta intende mostrarsi decisa e determinata nella difesa del proprio territorio, del diritto di salvaguardare la salute dei propri concittadini e, quindi, nel richiedere con forza la presenza dell'ospedale cittadino strutturato con reparti che raggiungano livelli di eccellenza nelle vari reparti e specializzazioni per tutte le priorità insite nella nostra realtà.